Memorie di Nael
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Fra' su Spazinclusi! :)

11/15/2017

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In questo freddo novembre, in attesa di svelarvi novità consistenti su "Il Viaggio", è con vero piacere che scrivo questo post per ufficializzare con l'uscita del racconto "La finestra rotta" l'inizio della mia collaborazione con Spazinclusi.
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Cover per La finestra rotta - Pic by Pixabay

Il collettivo di scrittura mi aveva già ospitato ad aprile, con il racconto "Chi ha tempo non aspetti tempo", e, quando si è prospettata la possibilità di una collaborazione duratura, sono stata ben lieta di accettare. L'esperienza maturata, infatti, era stata positiva e mi ero ritrovata in un "luogo accogliente", Spazinclusi appunto, gestito da un trio di autori dinamici, capaci di seguire con attenzione e passione gli autori ospiti e aperti al confronto e al dialogo.
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Cover per Chi ha tempo non aspetti tempo - Pic by Pixabay

Questo è per me l'inizio di una nuova avventura e, se avrete modo di leggere i miei/nostri racconti, sarò contenta di sapere cosa ne pensate!

A presto,
Francesca
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Promozione estiva! :)

7/4/2017

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In questa estate calda e luminosa, mi concedo un breve post "pubblicitario"... Infatti, per l'intero periodo estivo, troverete Il Viaggio - Volume I in promozione!

Vi lascio i link:

Il Viaggio su Amazon
Il Viaggio su Google Play
Il Viaggio su Ibs

Qui, invece, in "L'inizio/The beginning", trovate gratis il primo capitolo, nel caso foste curiosi e voleste dare un'occhiata! :) Potete scaricare l'anteprima gratuita anche cliccando sul link per l'acquisto diretto :)

Purtroppo, i seguenti stores non hanno ancora registrato la promo, quindi cercherò di sistemare il prezzo quanto prima... Scusate! :)

Il Viaggio su ITunes
Il Viaggio su Kobo

E per ora, augurandovi una buona estate, vi saluto con Sion!
A presto! :)

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Festa della Lettura! :)

5/2/2017

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Il 5, 6 e 7 maggio a Città della Pieve (PG), Umbria, si svolgerà la Festa della Lettura. Suppongo che il nome vi suggerisca da sé l'oggetto dei festeggiamenti! ;P
Credo fermamente che iniziative come questa, in un tempo un po' particolare, vadano supportate per quanto possibile. Penso che vadano promossi sia grandi eventi che manifestazioni locali.
Città della Pieve è il posto in cui sono nata e dove ho frequentato il liceo, un luogo con lunga storia e tradizione, perciò è con grande piacere che, nel piccolo di questo mio blog,  supporto e condivido la manifestazione! :)

Qui sotto il programma della Festa della Lettura!

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Inserisco anche il link del programma da Instagram de La Ruota Edizioni che parteciperà con un suo stand: l'immagina è più chiara! :)

https://www.instagram.com/p/BTbOr3eA1jl/

Inoltre, per l'occasione, il 6 maggio alle ore 18, Paolo Pergolari, uno degli autori che attualmente preferisco, presenterà il suo ultimo lavoro, Riflessi, pubblicato appunto per La Ruota Edizioni... quando dici destino! XD

Qui il link al libro

http://www.laruotaedizioni.it/riflessi/
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Una bella occasione, non credete? Se siete in loco, non mancate!
Un saluto e alla prossima!


P.S. Per chi volesse conoscere meglio l'autore, qui il link alle mie review delle sue opere!
http://www.goodreads.com/book/show/34058361-circus-on-ice?from_search=true
http://www.goodreads.com/book/show/27152354-le-dolci-viole-del-pensiero?from_search=true

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Chi ha tempo non aspetti tempo

4/19/2017

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Passata la Pasqua, la vita quotidiana riprende il suo solito ritmo. Sono stata lungamente latitante... Comunque, oggi, incredibilmente, riesco a postare "fuori-festa" e per un motivo che spero vi sarà gradito. Spazinclusi, collettivo di scrittura creativa, bel luogo per lettori e autori, dove si possono trovare molte storie apprezzabili e iniziative interessanti, ospita un mio racconto nella sezione Racconto Ospite.
Breve e surreale, parla di tempo: tempo di vita che scorre lontano. Omaggio a #FKafka, "Chi ha tempo non aspetti tempo" fa parte di una serie di racconti a base onirica a cui sono affezionata.
Vi lascio il link alla pagina. Se avrete modo e tempo e, soprattutto, la voglia di leggerlo, sarò molto felice di sapere cosa ne pensate! Vi aspetto su Spazinclusi!

http://www.spazinclusi.org/racconti/surreale/tempo-non-aspetti-tempo/


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Immagine by Pixabay
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Del Natale, de Il Viaggio, dell'amore

12/12/2016

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Natale giunge rapido e colorato, come ogni anno.
Con il Natale in avvicinamento, troverete Il Viaggio. Volume I in promozione. La promozione partirà entro il 15 Dicembre e finirà il 6 Gennaio: insomma, quasi un intero mese di follie... Approfittatene! XD

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Anche perché sto lavorando alla revisione insieme alla Casa Editrice.
Già, Il Viaggio ha trovato casa e, nel 2017, vedrà nuova luce sotto Editore. È l'ultimo periodo in cui lo conoscerete così com'è: un nuovo viaggio sta per iniziare! :)
Con l'occasione, sto cercando anche di organizzare una piccola sorpresa per voi, cari lettori de Il Viaggio... spero di farcela. Vi terrò aggiornati! :)


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Inoltre, vorrei presentarvi una bella raccolta, a cui ho collaborato: A Natale ti regalo l'Amore, una raccolta di racconti romance a tema natalizio.
È un lavoro a cui sono affezionata. Mi ha dato la possibilità di conoscere e collaborare con altri autori e partecipare a una bella iniziativa a scopo benefico: infatti, tutti i proventi vengono devoluti all'AIRC, Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro.



Quando l'autrice Tiziana Cazziero (promotrice dell'iniziativa) accettò il mio racconto, provai grande soddisfazione e ancora la ringrazio per l'occasione che mi ha dato.
Qui, lascio i link Amazon
A Natale ti regalo l'Amore
Presto, sarà disponibile anche su Kobo, perciò aggiornerò il pezzo! :)

Un saluto e a presto!
Francesca

P.S. Vi lascio anche il links de Il Viaggio! XD
Il Viaggio su Amazon
Il Viaggio su Goggle Play
Il Viaggio su Ibs
Il Viaggio su ITunes
Il Viaggio su Kobo


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#Ferragosto: in viaggio con Il Viaggio.

8/9/2016

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Con l'inizio di agosto si è chiuso il Blog Tour. Esperienza intensa ed emozionante, mi ha lasciato molti insegnamenti utili. Ho commesso alcuni errori nell'organizzazione, per fretta e inesperienza, ma, nonostante questo, il bilancio è decisamente positivo e devo immensamente ringraziare le bloggers che mi hanno portata per mano in questa incredibile avventura. Se, un anno fa, mi avessero detto che, oggi, mi sarei trovata qui, con un Blog Tour appena concluso e un contratto con Casa Editrice, avrei sorriso incredula. Tant'è. Inoltre, agosto mi ha regalato anche due splendide e nuovissime recensioni. Le recensioni positive, credo, non servono affatto per convincere gli altri ad acquistare il tuo libro, ma, per me, persona molto turbolenta nell'animo, a farmi forza, a pensare che non sia tutto vano o inutile, soprattutto in un periodo come questo, di grande sconforto da "scrivente".









Ho scritto Il Viaggio per me stessa. Con il senno di poi è stato un errore pubblicarlo. Avrei dovuto tenerlo per me, ma non riuscivo a venirne fuori, perciò ho dovuto scrivere la parola fine sul mio difficile rapporto con l'opera autopubblicandolo. Non vivevo più, se non dentro al libro. L'autopubblicazione mi ha poi scaraventata in tutta una serie di meccanismi nei quali sono rimasta incastrata. Tuttavia, ormai sono in ballo e non posso fare altro che ballare. Comunque, proprio perché Il Viaggio ha preso una strada per me inaspettata, parte, sempre ad agosto, la promozione estiva. Poiché, ritengo presto, questo libro, il mio libro cambierà completamente forma, mi piacerebbe che almeno ancora per un po' lo si possa conoscere così com'era stato immaginato e voluto da me. Credo sia una cosa sciocca, ma non ci posso fare niente... :) Un modo per festeggiare questo anno di vita del mio sofferto lavoro, festeggiare con lui il mio compleanno e anche l'estate! :)

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#BlogTour de Il Viaggio con #GiveAway finale!

7/21/2016

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A un anno dall'uscita de "Il Viaggio. Vol. I" in selfpublishing, Naalna, Rag Nar e Sion hanno trovato casa e nel 2017 il libro sarà edito da Casa Editrice. Per festeggiare l'anno di vita e la bella notizia, nasce Il Viaggio Blog Tour: 8 Blogs ospiti, 9 tappe, tante curiosità, retroscena e sorpresa finale. Partecipare è facilissimo! Due sole regole: "iscriversi" al BlogTour in una qualsiasi delle tappe, scrivendo "partecipo" e lasciando la mail per ricevere il premio, in caso di vincita, e commentare tutte le tappe! Domenica 31 luglio, l'estrazione! Sotto le date con i Blogs ospiti!

1. Intervista all’autrice – L'acquerello di un attimo 23/7
2. Trama – • Bosco dei Sogni Fantastici • 24/7
3. La copertina – Words 25/7
4. La lingua - La Corte 26/7
5. Su Nael - Appunti di viaggio 27/7
6. I Protagonisti: Naalna - La Fenice Book 28/7
7. I protagonisti : Rag Nar – Books Hunters Blog 29/7
8. I protagonisti: Sion - Toglietemi tutto ma non i miei libri 30/7
9. GiveAway - L'acquerello di un attimo 31/7 (termine per commenti 12.00 della domenica)

Qui, invece, il link all'evento!

https://www.facebook.com/events/1083909941700950/
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Dove tutto iniziò.

3/1/2016

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F. Riscaio (1991-92), Torre del Mangia. China su carta.
Quando ti trovi a scrivere una storia (per me) così complessa, come quella de "Il Viaggio", ti chiedi ( a me è successo) dove tutto ciò sia accaduto o iniziato. Chi ha avuto la pazienza e la curiosità di leggere le pagine del sito sa che l'idea di un fantasy è nata, oramai, tre lustri or sono. Ma sa anche che, prima, c'è stato molto altro. Mia madre mi ha educata "alla fantasia", ai sogni, all'amore per le storie... ascoltate, narrate, lette... e, per quanto ha potuto, fino a dove ha potuto, ha alimentato il mio animo "creativo". Ho in seguito avuto la fortuna/sfortuna di fare una scuola superiore non scelta da me, dove ho incontrato ottimi professori e dove si dava, all'epoca (un secolo e un millennio fa), grande importanza alla storia, alla storia dell'arte e all'arte in genere. Seppur non briillassi in queste materie (non sono "una luminare"! ;), pur cavandomela dignitosamente, ero da esse affascinata. Ero, inoltre, "pazza" per il disegno "artistico" e tecnico. Chi ha letto il Volume I de "Il viaggio" conosce, ormai, la mia passione per l'architettura e l'avrà potuta apprezzare o saltare a piè pari durante lo svolgersi della narrazione. In questo post, vorrei ripercorrere le tappe di questo mio amore, ricostruendo storicamente quello che, poi, è divenuto il background del mio lavoro.
La storia narrata ha richiesto una contestualizzazione esatta, per dare verosimiglianza al racconto, cosa, per me, niente affatto facile e, all'inizio, nella prima bozza dell'opera, quasi totalmente assente. Quando il mie primo lettore, nonché il mio recensore più severo, mi ha fatto notare la macroscopica mancanza di tali dati, sommata all'assenza di una geografia credibile, mi è venuto un attacco d'ira. Attacco d'ira che ho dovuto farmi passare e che è divenuto punto di partenza per una revisione completa, quasi una ri-scrittura dell'opera.
L'architettura in Nael è ispirata a quella a me cara e conosciuta: l'architettura di questa tanto bistrattata Italia. L'architettura etrusca, greca e romana e lo stile romanico hanno dato il volto, ispirandomi, alle città principali di Halea-Vid: Sar e Kernoch. Sono nati così luoghi con una loro personalità, struttura e arte. Che dovessero avere una storia, be', era necessario: se città così antiche, come quelle che ho immaginato, non avessero avuto storie particolari, non sarebbero state credibili né affascinanti (perdonatemi la presunzione, ma trovo Kernoch una città piena di attrattiva, che sarebbe realmente potuta esistere e che, in fondo, esiste veramente: in questo una grande parte del suo fascino). Le desideravo vive, queste città, vere, che si potessero persino costruire, a voler compiere una follia! :)
Al liceo ho scoperto la passione per il disegno "artistico". In storia dell'arte, una delle attività proposte era la riproduzione di opere architettoniche, nonché lo studio delle "prospettive": rimettendo insieme i pezzi delle esigue conoscenze che avevo sviluppato, ho "costruito" le mie città. Quando ho dovuto necessariamente collocare le vicende, non riuscivo a descrivere i luoghi in cui si svolgevano, senza averli prima disegnati. Così il palazzo-inno di Javes a se stesso ha una pianta vera disegnata a mano. Ho schizzi di ongi luogo di potere o ambiente raccontato ne "Il Viaggio". Esiste il palazzo di Sar e Hlir stessa. Kernoch ha delle piantine delle varie zone della città. Di Esmer sto completando in questi giorni la geografia. Nella struttura di Halea-Vid, c'è tutto quello che amo, conosco e riconosco: ho fatto appello a tutti i miei ricordi di storia e ho (ri)studiato cose che avevo perduto per mancanza di esercizio. Di seguito, inserisco alcune delle bozze sopra citate qualche studio fatto alle superiori: sono lavori che mi sono molto cari e che credo ora non sarei più in grado di realizzare.

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Pensiero in costruzione...

2/16/2016

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...onde di pensiero... ahimé, sotto-vetro, perciò poco nitide... su quali scogli s'ingrangeranno? Dove trascineranno la nave delle mie idee?
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Before - L'antesignano del genere Strappamutande

2/9/2016

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Questa idea nasce da un post di una blogger, Anna de L'acquerello di un attimo, e si tratta di una cosa molto semplice: realizzare la prima opera strappamutande della storia della letteratura (massì, e-s-a-g-e-r-i-a-m-o!!!). Il progetto è così fatto: alcuni autori esordienti, con il supporto di bloggers temerari, si diletteranno, come se applicassero uno schema in una partita di calcio, a passarsi la palla, ovvero la storia, una fan-fiction realizzata su un'idea di base e sviluppata a piacimento dall'autore di turno.
Partiamo dai protagonisti.
Lui è Adrian (ovviamente i nomi sono anglofoni, e, del resto, la vicenda, essendo una fan-fiction, diciamo, ispirata ai One Direction, non può non essere ambientata in Uk... questo è uno spunto e, quindi, passibile di modifica).
Lei invece è Sophia.
I nomi sono importanti giacché determinano la natura dei personaggi. Adrian viene dal latino: ispirato all'Imperatore Adriano, richiama un tempo di terre conquistate in precedenza e mantenute; a me è caro per aver ispirato quella grandissima opera che è appunto "Memorie di Adriano" di Marguerite Yourcenar.
Ovviamente, nella nostra vicenda, il protagonista di affine ad Adriano avrà solo il nome, poiché si presenterà come una canaglia, irresistibile, ma pur sempre canaglia.
Sophia, non serve dirlo, viene dal greco e significa sapienza. La protagonsita sarà un individuo che vive "di testa", fino a portare all'estremo questa sua caratteristica, ai limiti della saccenza e della presunzione.
Sophia è fidanzata (sulla verginità della protagonista non mi pronuncio: lascio la scelta a chi mi seguirà, se qualcuno vorrà farlo) con un tipo regolare, dal nome "duro", foneticamente parlando, per esempio Karl (uomo libero). Lei lo ama molto, ma lui è "poco sensibile".
Sophia ha anche una migliore amica vanesia, ma non cattiva né falsa: è solo un po' superficiale nel valutare alcuni aspetti dell'esistenza. Ragazza carina e molto attenta all'estetica, l'amica di Sophia si chiama Belle (dal Latino bellus).
I nostri protagonisti sono giovani, parliamo di vent'anni circa, e frequentano la stessa ottima scuola: non ricordo il sistema scolastico britannico (mi documenterò), ma, al momento, presumiamo che siano all'università e, pur non scomodando Oxford e Cambridge, a spremersi le meningi, troveremo qualcosa di simile. La vicenda si svolge ai giorni nostri: siamo nel 2016, anno che vedrà nascere Before (buahahahahah!!!), ovvero, la prima opera strappamutande di epoca contemporanea.
Abbiamo il chi, il quando e il dove. Ora, vediamo il perchè e, soprattutto, il come la nostra vicenda accade.

Before - La tempesta dei sensi

Capitolo I - Incontro

Adrian.
Adrian.
Adrian.
Per giorni Belle non le aveva parlato d'altro.
L'aveva conosciuta alla scuola primaria, compagne di banco sin dal primo giorno, sempre insieme fino all'università. L'avesse incontrata da "grande", probabilmente, lei e Belle non sarebbero mai state amiche. Non era cattiva, ma, per certe cose, Sophia non aveva una grande considerazione di lei. Era leggera: a volte, pensava che non fosse nemmeno tanto sveglia, ma era una buona amica. Eppure non sopportava proprio alcuni aspetti del suo carattere: Belle, di solito, frequentava dei brocchi da paura solo perché erano "fichi", come diceva lei. Trogloditi incapaci persino di mettere due parole in fila. Adrian non faceva eccezione. Era bello, Sophia doveva riconoscerlo, ma sembrava vuoto come un loft disabitato, in cui, però, le luci erano rimaste accese: una bellezza quasi artificiale, come certi modelli eterei che si vedevano alle sfilate degli stilisti tanto cari a Belle. Per di più era uno stronzo. Trattava le ragazze come un passatempo. Certo, la colpa era di quelle oche che gli correvano dietro, manco non ci fosse rimasto nessun altro rappresentante del genere maschile al mondo. Cretine! Sophia le chiamava ragazze-kleenex: riteneva che per Adrian avessero la stessa utilità di un fazzoletto di carta.
- Invece di pulirsi su un pezzo di carta, una volta fatto, usa quelle sceme! - diceva, piena di indignazione, tentando di dissuadere la sua amica.
Le sue intenzioni erano buone e lo pensava davvero, ma a nulla valevano le sue invettive. Belle era cotta di quel tipo.
Era per questo che, ora, si trovava lì, seduta in un divano sudicio e pieno di schifezze, in una casa che sembrava un bordello, con la musica a palla, gente sbronza da tutte le parti a sbavarsi addosso, mentre la sua amica giaceva inerme sul suo grembo, stordita dal troppo alcol ingurgitato e maleodorante di vomito.
Dannata festa!
Adrian l'aveva invitata a questa festa a casa di uno, un suo compagno di squadra (Adrian giocava a calcio, ovviamente), e Belle le aveva chiesto, anzi, l'aveva praticamente costretta ad accompagnarla.
- Smettila di dire peste e corna di lui!... Eddai, Sophia, ma che te ne frega... mica te lo devi fare! Ti sto chiedendo solo di accompagnarmi a una fottutissima festa! Che amica sei, se non trovi nemmeno un paio d'ore per me?!? Ti prometto che torniamo presto... dai, vieni... ti prego - e aveva sbattuto le lunghe ciglia, rese plastiche dal costosissimo mascara, fissandola con quello sguardo pieno di aspettativa che Sophia ben conosceva.
Non riusciva proprio a dirle di no. Aveva accettato, iniziando a maledirsi mentalmente il secondo dopo aver detto di sì.
- Potrebbe essere divertente - l'aveva schernita Karl, il suo ragazzo - Alla fine della serata, potresti aver raccolto informazioni sufficienti per fare una bella tesina sociologica su quei casi umani! - e aveva riso di gusto.
- Si da il caso che uno di quei casi umani sia la mia migliore amica! Non c'è nulla di divertente in ciò che hai detto!
- Già... non capisco proprio come facciate a essere amiche... - aveva infierito Karl impietoso.
- Sei veramente scortese! Non mi piace che parli così di Belle! - aveva tagliato corto Sophia e se ne era andata indispettita.
Aveva sperato che Karl le avesse offerto una scusa per non andare alla festa, ma, come al solito, lui non capiva le sue reali necessità, anzi diceva sempre la cosa sbagliata al momento meno opportuno.
Così, aveva accompagnato Belle.
La serata era stata un disastro. Belle aveva scondinzolato tutto il tempo dietro ad Adrian e lei si era ritrovata sola ad annoiarsi in un angolo. Non conosceva nessuno né voleva fare la conoscenza di alcun partecipante. Aveva fatto una gran fatica a trovare qualcosa da bere di analcolico, aveva fatto scorta di salatini e succo di pera (rubando un brick destinato ai chupito) e si era nascosta nel posto più remoto dell'abitazione, dove, comunque, non mancavano incursioni di selvaggi, ma nessuno, per sua fortuna, aveva tentato di relazionarsi con lei.
A un certo punto, era andata a cercare Belle e l'aveva vista fuggire in lacrime verso il bagno. L'aveva rincorsa. Era sbronza marcia. L'aveva aiutata a vomitare, tenendole la testa, e, quando si era calmata e un po' ripulita, l'aveva condotta nella saletta dove lei era stata nascosta tutta la sera. Erano riuscite a sedersi su un divanaccio, usato per appoggiare borse e giacche, e Belle le si era accasciata in grembo, piangendo disperata. Adrian l'aveva invitata perché un suo amico era cotto di lei. Quando aveva capito che Belle puntava lui, l'aveva liquidata in malo modo, dicendole che quello era un film che sarebbe dovuta andare a vedere da sola. Sophia aveva pensato che fosse un'ottima notizia e aveva tirato un sospiro di sollievo, ma non aveva fatto commenti, non era proprio il caso, lasciando che Belle si sfogasse: alla fine, sfinita dal pianto e dall'alcol si era addormentata sulle sue ginocchia. Allora, Sophia aveva chiamato Karl chiedendogli di andarle a prendere.
Ora, guardava nervosamente l'orologio e sorseggiava l'ennesimo bicchiere di succo di pera, mentre, ogni tanto, sfiorava il viso dell'amica per sincerarsi delle sue condizioni. Voleva solo portarla via di là e andarsene lei stessa: sperava che Karl l'avrebbe raggiunta a breve.
In quel mentre, si accorse che la musica era cambiata: passava un brano smielato, una canzone d'amore, e l'atmosfera si era fatta quieta. Sophia si accorse anche della figura maschile in penombra, ferma sulla soglia della porta. Ebbe un lieve sussulto. Quello cercò una sedia e si andò a sedere accanto a lei. Quando le fu vicino, lo riconobbe.
Adrian.
- Come sta? - chiese.
Sophia taque. Si chiedeva cosa volesse e, comunque, non aveva nessuna intenzione di dialogare con lui. Al protrarsi del silenzio, Andrian proseguì: - ...è fortunata ad avere un'amica come te - sorrise ammiccante.
- Cosa ti fa supporre che io nutra il desiderio di intraprendere una qualche conversazione con te? - rispose, questa volta, acida Sophia.
- Che linguaggio complicato! Guarda che ti capisco anche se parli difficile! - e rise di gusto, poi, facendosi serio - Del resto, si vede che sei una che si sente superiore solo perché conosce la grammatica...
Sophia ebbe un moto d'ira e fu sul punto di avventarsi contro di lui, ma mantenne quel briciolo di lucidità per osservare il suo interlocutore. Quello l'aveva provocata apposta e lei c'era quasi caduta!
"Idiota!" pensò, stupendosi di se stessa "Ora, ti dico tutto quello che nessuno ti ha mai detto! Te la do io la grammatica!"
- Sei stato uno stronzo con la mia amica!
- Perché? Mica mi può piacere per forza!
- Avresti potuto essere più gentile!
- Ho fatto un favore a entrambi: si vede subito che fa la dura, ma è una di quelle che s'innamora... se me la fossi fatta, non me la toglievo più di dosso... non fare l'ipocrita: pensi anche tu che è meglio così!
Sophia non seppe cosa rispondere: Adrian parlava come uno zotico, ma non aveva torto. Un atteggiamento determinato e duro non dava adito a fraintendimenti: nell'immediato Belle avrebbe sofferto di più, ma se ne sarebbe fatta una ragione in minor tempo. Invece, se, al contrario,  Adrian fosse stato ambiguo o gentile nel rifiutarla, Belle si sarebbe potuta illudere che, magari, la rifiutasse per non ferire il suo amico o altre assurdità simili, così facili, però, da pensare per un cuore in ballo.
Adrian sapeva di aver colto nel segno e compiaciuto continuò: - Non è colpa mia se non è il mio tipo...
- Strano: da quello che so di te il tuo tipo sono tutte!
- Forse non sai niente... forse sembra che il mio tipo siano tutte perché, in fondo, non ne ho trovata una che lo fosse veramente...
Sorrise di nuovo. Aveva una fossetta intrigante all'angolo della bocca, solo su una guancia: era deliziosa e dannatamente sexy. Sophia provò una rabbia furiosa. Avrebbe voluto ribattere qualcosa, ma quello non le diede il tempo.
- Qualcuna tipo te...
Sophia rimase di stucco, Adrian incalzò: - ...sei bella e, anche se vuoi mostrarti superiore, si vede che ci godi a esserlo e passi molto tempo a curare il tuo aspetto... solo che lo fai in modo da dissimulare la tua bellezza... sei veramente una snob, ma, a lucidarti bene, ossì... brilleresti e offuscheresti qualunque altra ti fosse vicina... eheheh...
Sghignazzò divertito. Sophia non ci vide più e gli tirò contro tutto il succo di pera che gli era rimasto nel bicchiere con il bicchiere. Era di carta, ma qualsiasi altro materiale non avrebbe fatto alcuna differenza, data la furia che le aveva pervaso l'animo.
- Va' all'inferno, schifoso d'un verme cafone!
Adrian non parve particolarmente scosso dal gesto, anzi rise, togliendosi la maglia e iniziandosi a pulire con quella : - No! Ora mi rimarranno tutti i capelli appiccicati di succo! - continuò a ridere.
Non aveva affatto un fisico esile o etereo: anzi, era fatto di carne e muscoli ben disegnati e tesi. Sophia non poté non notarlo, quando si fu tolto la maglietta e fu rimasto a torso nudo. Aveva le spalle larghe, una fisicità fine, ma niente affatto fragile: era ben proporzionato e decisamente attraente. La rabbia di Sophia aumentò: era furibonda con se stessa per le assurde reazioni che il suo corpo stava avendo alla vista di Adrian.
Come poteva essere attratta da un simile idiota?
Quello sorrideva divertito, mantre cercava di togliersi il succo di dosso, usando la maglietta.
- Ti lascio il mio numero - concluse, senza troppi complimenti.
- Non voglio affatto il tuo...
- 7 come i re di Roma, 476 come l'anno della caduta dell'Impero Romano d'Occidente, 100 come i canti della Divina Commedia, 21 come gli anni che non avrò più il 3 di dicembre. (Nota mia: speriamo che il n. non coincida con nessun n. reale... sai che ridere, sennò?!?)
Mentre diceva questo, si alzò per andarsene.
- I canti della Divina Commedia non sono...
Adrian si girò di scatto: - Quanti? Quanti sono i Canti della Divina Commedia?
Sophia amava la storia antica e la cultura italiana ed era molto sicura delle proprie conoscenze, tuttavia s'accorse d'essere stata colta in fallo: era stata affrettata.
Erano 100: 33 +33 + 33 + 1, il Proemio dell'Inferno.
Tacque. L'aveva punta nel vivo. Sorrise compiaciuto, si voltò e, giunto alla soglia della porta, distrattamente aggiunse: - Pensaci. Se ti va, chiamami. A volte non rispondo, ma, quando lo faccio, è perché voglio farlo.
- Non hai il mio numero, idiota! - rispose Sophia stizzita - Come puoi sapere di voler rispondere a un numero che nemmeno conosci? Pensi davvero di impressionarmi così?
Lui si voltò e la guardò in modo enigmatico. A Sophia sorse un dubbio: e se avesse avuto il suo numero? Lo cacciò via. Perché quell'ottuso avrebbe dovuto averlo? La stava provocando. Ma lui colse il dubbio di lei. Di nuovo sorrise compiaciuto. Era veramente insopportabile, così pieno di sé e mal disponente. Sophia avrebbe voluto liberarsi della sua amica e andare a prenderlo a schiaffi, quello sfacciato strafottente.
- Ah, già - proseguì - sopra c'è il tuo ragazzo... gli dico di raggiungerti qua?
Sophia non pensò più ad altro: - Quando avevi intenzione di dirmelo, si può sapere?
- Te lo sto dicendo ora... allora?
- Certo che gli devi dire di raggiungermi!
- Ai tuoi ordini, mia signora! - rise e sparì.
In un attimo, Karl fu da lei. Prese in braccio Belle e si diressero alla macchina: lei e Belle erano andate alla festa con l'autobus, ma era impossibile tornare indietro allo stesso modo, con la sua amica ridotta in quelle condizioni.
Per tutto il viaggio di ritorno, Sophia non fece altro che ripetere quanto fosse prepotente Adrian e insopportabile e strafottente.
Karl, a un certo punto, la punzecchiò: - Ne parli talmente tanto che, se non ti conoscessi così bene, direi che ti piace...
- Sei impazzito?!? - lo aggredì lei - Una cosa del genere non la voglio sentire nemmeno per scherzo!!!
Era fuori di sé dalla rabbia e la sua reazione fu spropositata: se si fosse soffermata sulle parole di Karl, se si fosse fermata a riflettere, come era solita fare, forse avrebbe affrontato il suo sentire e nulla di ciò che seguì sarebbe accaduto.
Karl tacque e si concentrò pensieroso sulla strada. Anche su questo Sophia avrebbe dovuto riflettere: in condizioni normali, Karl avrebbe fatto qualche uscita insensibile e poco seria che, di certo, l'avrebbe fatta imbestialire ancora di più, ma lui non si fermava nemmeno davanti alla sua rabbia... era fatto così. Invece, quella sera, rimase in silenzio, mentre lei, furibonda, macerava. E, dopo aver riflettuto lungamente, Sophia decise che si sarebbe vendicata di Adrian. Odiava che l'avesse umiliata, detestava essere stata presa in contropiede da quel beota. Voleva giocare con lei? Bene, l'avrebbe punito facendo il suo stesso gioco. Decise che l'avrebbe fatto innamorare di sé, certa di poter facilmente sedurre un individuo di così poco spessore come Adrian, e, una volta fatto innamorare, gli avrebbe spezzato il cuore. Avrebbe vendicato Belle e tutte le ragazze, che lui aveva preso in giro: l'avrebbe buttato via come un fazzoletto usato.
Mentre Sophia pensava a questo, giunsero agli alloggi: l'idea della vendetta imminente le aveva grandemente placato l'animo, sorrideva compiaciuta e persino si scusò con Karl per averlo aggredito.
- Scusami, ma è stata una serata orribile - gli sorrise gentile, eppure, dopo che lui l'ebbe aiutata a portare Belle nella sua stanza, lo liquidò frettolosa, senza nemmeno proporgli di fermarsi.

Fine capitolo primo.

Ho immaginato per la vicenda uno sviluppo molto semplice. Sophia perde il controllo della situazione e viene risucchiata dal suo folle progetto, ritrovandosi vittima della sua ossessione per Adrian, di cui si innamora. Arriva al punto di perdere Karl e ovviamente compromette l'amicizia con Belle. Nel frattempo, subisce gli umori di Adrian, con il quale inizia un rapporto instabile e altalenante, fatto di eccessi, rancori, ossessioni, gelosie, etc
Il marchio "strappamutande" nasce da una scena che sarà presente nel libro: uno dei due amanti-malati (Adrian o Sophia), in un attimo di passione travolgente, si "strapperà" le mutande, per spogliarsi più velocemente. Io non scriverò questa scena (non credo di essere in grado), ma è fondamentale, perché, dopo di essa, tutti gli autori che vorranno scrivere un "romanzo strappamutande", dovranno includere una scena simile nella loro opera. Non deve essere sconcia o volgare: l'idea è di una scena ironica, così allenterebbe il mood ossessive-tragic-love del romanzo! Quindi, ci vorrebbe l'apporto di un'autrice di libri erotici che, magari, è in grado di dare un taglio divertente, ma non ridicolo, a questo passaggio decisivo.
Se qualche autrice e bloggers vorrà unirsi al gioco, mi farà piacere: veder passare Before da un blog all'altro, con il contributo di varie autrici, sarebbe divertente. Ma, se nessuno vorrà partecipare a questa strampalata iniziativa (è comunque una roba che richiede tempo e che, almeno un minimo, deve piacere), a tempo perso, la porterò avanti io. Tranne per la scena "strappamutande": quella la lascio in bianco! :)
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    Su Francesca

    Leggo e scrivo da quando ho imparato a farlo, ho quaderni pieni di appunti, idee, bozze, sogni a metà.
    Amo disegnare e considero il disegno una forma diversa di scrittura (e viceversa) e una parte essenziale del mio processo di lettura e scrittura: quando non trovo la parola esatta, la rappresento.

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